Sei società di Sarah Ferguson chiuse dopo le rivelazioni su Jeffrey Epstein

Fonti

Fonte: The Guardian (articolo originale pubblicato il 16 febbraio 2026).

Approfondimento

Nel febbraio 2026 sono emerse comunicazioni inviate dalla ex moglie di Andrew Mountbatten‑Windsor, Sarah Ferguson, a un ex imputato per reati sessuali. Le lettere, scambiate dopo la condanna dell’individuo, sono state rivelate grazie alla pubblicazione di milioni di documenti da parte delle autorità statunitensi, relativi al caso Jeffrey Epstein.

Sei società di Sarah Ferguson chiuse dopo le rivelazioni su Jeffrey Epstein

In seguito a queste rivelazioni, sei società che avevano legami con Sarah Ferguson sono state oggetto di procedure di chiusura. L’ente di registrazione delle imprese britannico, Companies House, ha ricevuto le domande di cancellazione di ciascuna società.

Dati principali

Elemento Dettaglio
Numero di società coinvolte Sei
Motivo della chiusura Rivelazioni sul contatto con Jeffrey Epstein
Autorità che ha presentato le domande Companies House (Regno Unito)
Fonte delle informazioni sul contatto Documenti pubblicati dalle autorità statunitensi (Epstein files)

Possibili Conseguenze

La chiusura delle società può comportare la cessazione delle attività commerciali, la liquidazione di eventuali beni e la perdita di posti di lavoro per i dipendenti. Inoltre, gli azionisti e i creditori potrebbero subire perdite finanziarie. L’azione può anche influenzare la reputazione di Sarah Ferguson e dei suoi associati.

Opinione

Il testo riportato non contiene espressioni di opinione. Si limita a presentare i fatti verificabili.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le informazioni sono basate su comunicati ufficiali di Companies House e su documenti pubblicati dalle autorità statunitensi. La fonte giornalistica, The Guardian, è riconosciuta per la verifica delle fonti prima della pubblicazione. Tuttavia, i dettagli specifici delle società coinvolte non sono stati divulgati pubblicamente, limitando la possibilità di un’analisi più approfondita.

Relazioni (con altri fatti)

Il caso si inserisce nel più ampio contesto delle indagini sul presunto traffico di minori e sui legami di Epstein con figure pubbliche. Le comunicazioni di Sarah Ferguson emergono in un periodo in cui molte altre personalità sono state oggetto di scrutinio per eventuali collegamenti con Epstein.

Contesto (oggettivo)

Jeffrey Epstein, noto per le sue attività illecite di traffico di minori, è stato arrestato nel 2019 e si è suicidato in carcere nel 2019. Le autorità statunitensi hanno rilasciato milioni di documenti relativi alle sue attività, che hanno portato alla luce numerosi contatti con figure pubbliche. Sarah Ferguson, ex duchessa di York, è stata coinvolta in diverse iniziative filantropiche e ha avuto rapporti di amicizia con Epstein, che sono stati oggetto di indagine.

Domande Frequenti

1. Perché sono state chiuse le società legate a Sarah Ferguson?

Le società sono state chiuse a seguito delle rivelazioni sul contatto di Sarah Ferguson con Jeffrey Epstein, come indicato nei documenti pubblicati dalle autorità statunitensi.

2. Chi ha presentato le domande di cancellazione delle società?

Le domande sono state presentate da Companies House, l’ente britannico responsabile della registrazione delle imprese.

3. Qual è il ruolo di Andrew Mountbatten‑Windsor in questa vicenda?

Andrew Mountbatten‑Windsor è il marito di Sarah Ferguson. Le comunicazioni di Sarah Ferguson sono state inviate a un ex imputato per reati sessuali, e non vi è alcuna indicazione di coinvolgimento diretto di Andrew nella gestione delle società.

4. Che tipo di documenti sono stati rilasciati dalle autorità statunitensi?

Le autorità statunitensi hanno pubblicato milioni di documenti relativi alle attività di Jeffrey Epstein, inclusi registri di comunicazioni e transazioni finanziarie.

5. Cosa succede ai dipendenti delle società chiuse?

Con la chiusura delle società, i dipendenti possono perdere i loro posti di lavoro. Le autorità competenti gestiranno la liquidazione delle attività e la distribuzione di eventuali fondi residui ai creditori e ai dipendenti, secondo le normative vigenti.

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