Il punto di non ritorno: la Terra si avvicina a un clima “hothouse”, avvertono gli scienziati
Point of no return: a hellish ‘hothouse Earth’ getting closer, scientists say
Il proseguimento dell’aumento globale della temperatura potrebbe innescare punti di rottura climatici, rendendo il percorso irreversibile. Tuttavia, la maggior parte delle persone non è consapevole di questa possibilità.
Secondo gli scienziati, il mondo si avvicina più di quanto si pensasse a un “punto di non ritorno” dopo il quale il riscaldamento globale incontrollato non potrà più essere fermato.

Il continuo riscaldamento globale potrebbe scatenare punti di rottura climatici, dando origine a una cascata di ulteriori punti di rottura e a loop di retroazione. Ciò potrebbe fissare il pianeta in un nuovo clima “hothouse Earth” molto più grave rispetto all’aumento di temperatura di 2‑3 °C previsto al momento.
Il clima sarebbe inoltre molto diverso dalle condizioni relativamente stabili degli ultimi 11.000 anni, periodo durante il quale si è sviluppata l’intera civiltà umana.
Fonti
Fonte: The Guardian – “Point of no return: a hellish ‘hothouse Earth’ getting closer, scientists say”
Approfondimento
Gli scienziati hanno evidenziato che i punti di rottura climatici sono soglie oltre le quali i cambiamenti climatici diventano auto‑amplificanti. Se superate, le trasformazioni del clima possono diventare irreversibili per centinaia o migliaia di anni, anche se le emissioni di gas serra dovessero diminuire.
Dati principali
| Fattore | Valore |
|---|---|
| Temperatura attuale rispetto al pre‑industriale | ~1,1 °C |
| Proiezione di aumento di temperatura entro la fine del secolo | 2‑3 °C |
| Possibile soglia di rottura climatica | Non ancora definita con precisione, ma indicata come “punto di non ritorno” |
| Periodo storico di stabilità climatica | Ultimi 11.000 anni |
Possibili Conseguenze
- Incremento di eventi climatici estremi (ondate di calore, uragani, siccità).
- Riduzione della biodiversità e perdita di habitat.
- Impatto sulla sicurezza alimentare e sull’acqua potabile.
- Migrazioni di massa e conflitti per risorse scarse.
- Effetti a lungo termine difficili da invertire, anche con riduzione delle emissioni.
Opinione
Gli scienziati esprimono preoccupazione per la rapidità con cui il mondo si avvicina a questo punto critico, sottolineando l’urgenza di ridurre le emissioni di gas serra.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione di un “punto di non ritorno” si basa su modelli climatici che incorporano meccanismi di retroazione. Sebbene i modelli siano robusti, esistono incertezze riguardo alla posizione esatta delle soglie di rottura. Tuttavia, la convergenza di più studi suggerisce che il rischio di superare tali soglie è reale e crescente.
Relazioni (con altri fatti)
Il concetto di “hothouse Earth” è correlato a studi su feedback di ghiaccio‑aria, cambiamenti nella copertura di ghiaccio marino e aumento della circolazione oceanica. È inoltre collegato alle discussioni internazionali sul Patto di Parigi e sugli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Contesto (oggettivo)
Il cambiamento climatico è un fenomeno globale che si manifesta attraverso l’aumento delle temperature medie, lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e la modifica dei modelli meteorologici. Le cause principali sono le emissioni di gas serra derivanti dall’uso di combustibili fossili, dalla deforestazione e da altre attività antropiche.
Domande Frequenti
1. Che cosa si intende per “punto di non ritorno”?
È una soglia climatica oltre la quale i cambiamenti diventano auto‑amplificanti e difficili da invertire, anche se le emissioni di gas serra dovessero diminuire.
2. Qual è l’aumento di temperatura previsto entro la fine del secolo?
Secondo i modelli attuali, l’aumento di temperatura globale è previsto tra 2 e 3 °C rispetto ai livelli pre‑industriali.
3. Come si differenzia il clima “hothouse Earth” dal passato?
Il clima “hothouse Earth” è caratterizzato da temperature più elevate, maggiori eventi climatici estremi e un sistema climatico più instabile rispetto ai 11.000 anni di stabilità che hanno permesso lo sviluppo della civiltà umana.
4. Quali sono le principali conseguenze per la società?
Tra le conseguenze si annoverano l’aumento di eventi climatici estremi, la perdita di biodiversità, la minaccia alla sicurezza alimentare e idrica, le migrazioni di massa e potenziali conflitti per risorse limitate.
5. Cosa possono fare le persone per contribuire a ridurre il rischio?
Le azioni individuali includono la riduzione del consumo di energia, l’adozione di stili di vita più sostenibili e il supporto a politiche pubbliche volte a ridurre le emissioni di gas serra.
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