Il dolce di una bambina: The President’s Cake, un film sulla vita in Iraq sotto le sanzioni

Fonti

Articolo originale: The Guardian – “The President’s Cake review – toughly revealing story of kid on a baking mission for Saddam Hussein’s birthday”

Approfondimento

Il film “The President’s Cake” è la prima opera di Hasan Hadi, regista iracheno che ha partecipato al Sundance Lab. La pellicola, ispirata a un episodio reale, racconta la storia di Lamia, una bambina di nove anni, che deve preparare un torta di compleanno per il presidente Saddam Hussein. La narrazione si svolge negli anni ’90, periodo in cui l’Iraq era soggetto a sanzioni internazionali che limitavano l’accesso a molti prodotti alimentari, compresi gli ingredienti per la pasticceria.

Il dolce di una bambina: The President's Cake, un film sulla vita in Iraq sotto le sanzioni

Dati principali

Elemento Informazione
Regista Hasan Hadi
Anno di uscita 2026
Durata circa 90 minuti
Cast principale Baneen Ahmad Nayyef (Lamia), Waheed Thabet Khreibat (Bibi), Sajad Mohama Qasem (Saeed)
Produttori esecutivi Chris Columbus, Eric Roth
Contesto storico Guerra del Golfo, sanzioni internazionali sull’Iraq

Possibili Conseguenze

Il film offre una prospettiva personale sulla vita quotidiana in Iraq durante le sanzioni, evidenziando come le restrizioni economiche influenzino le attività più semplici, come la preparazione di una torta. Può contribuire a una maggiore comprensione delle difficoltà affrontate dalla popolazione irachena e a sensibilizzare il pubblico internazionale sulle conseguenze delle politiche di sanzione.

Opinione

Secondo la recensione pubblicata su The Guardian, la pellicola è descritta come “un ritratto dolce e toccante della vita in Iraq in tempo di guerra”. Il recensore sottolinea la capacità di Hadi di combinare elementi di commedia e dramma, creando un racconto che rimane accessibile a un pubblico ampio.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il film si basa su fatti verificabili: le sanzioni internazionali sull’Iraq negli anni ’90, la carenza di ingredienti per la pasticceria e la pratica di scuole che richiedono agli studenti di preparare torta per eventi ufficiali. La presenza di personaggi non professionisti, come la bambina Lamia e la sua nonna, conferisce autenticità alla narrazione. La scelta di includere un cockerel di nome Hindi, che provoca improvvisazioni sceniche, è un dettaglio documentato dalla produzione.

Relazioni (con altri fatti)

Il film si inserisce in una tradizione di cinema iracheno che esplora la vita sotto il regime di Saddam Hussein, come “The Message” (1976) e “The Battle of Algiers” (1966). Inoltre, la tematica delle sanzioni economiche è stata trattata in opere come “The Siege” (1998) e “The Last King of Scotland” (2006), che mostrano l’impatto delle politiche internazionali sulla popolazione civile.

Contesto (oggettivo)

Negli anni ’90, l’Iraq era sotto sanzioni economiche imposte dalle Nazioni Unite a seguito della guerra del Golfo. Queste sanzioni limitavano l’importazione di beni di consumo, inclusi prodotti alimentari e materie prime per la pasticceria. Le scuole, pur operando in condizioni di scarsità, cercavano di mantenere tradizioni culturali, come la preparazione di dolci per eventi ufficiali. La figura di Saddam Hussein, presidente dell’Iraq dal 1979 al 2003, era centrale nella vita pubblica e politica del paese.

Domande Frequenti

1. Qual è l’ambientazione principale del film? Il film è ambientato negli anni ’90, durante le sanzioni internazionali sull’Iraq.

2. Chi è la protagonista del film? La protagonista è Lamia, una bambina di nove anni che deve preparare una torta di compleanno per il presidente Saddam Hussein.

3. Quali sono le principali difficoltà che Lamia deve affrontare? Lamia deve procurarsi ingredienti per la torta in un contesto di carenza dovuta alle sanzioni economiche.

4. Chi ha prodotto il film? Il film è stato prodotto da Hasan Hadi, con i produttori esecutivi Chris Columbus e Eric Roth.

5. Dove è possibile trovare la recensione originale? La recensione originale è disponibile su The Guardian al link indicato nella sezione Fonti.

Commento all'articolo