CPI e PPI in Cina: inflazione stabile al 0,2 % e ripresa della produzione industriale a gennaio 2026
Fonti
Fonte: China News Service (中新网). Link all’articolo originale.
Approfondimento
Il 11 febbraio 2026, il sito ufficiale dell’Agenzia Nazionale di Statistica cinese ha pubblicato i dati relativi all’indice dei prezzi al consumo (CPI) e all’indice dei prezzi alla produzione (PPI) per il mese di gennaio. L’analisi è stata condotta da Dong Lijuan, capo statistico del Dipartimento urbano dell’agenzia.
Dati principali
| Indicatore | Variazione mensile | Variazione annuale |
|---|---|---|
| CPI (consumo totale) | +0,2 % | +0,2 % |
| CPI (core, escludendo cibo e energia) | — | +0,8 % |
| PPI (produzione industriale) | +0,4 % | -1,4 % |
Possibili Conseguenze
Un aumento del CPI indica una leggera pressione inflazionistica sui consumatori, mentre la riduzione della diminuzione del PPI suggerisce un miglioramento nella domanda industriale. Questi trend possono influenzare le politiche monetarie, i livelli di reddito reale e la competitività dei prodotti esportati.
Opinione
Il rapporto presenta i dati in modo oggettivo, senza esprimere giudizi di valore. Le informazioni fornite consentono ai decisori e ai cittadini di valutare la situazione economica attuale.
Analisi Critica (dei Fatti)
La crescita del CPI di 0,2 % sia mensile che annuale è modesta, ma la crescita del core CPI di 0,8 % indica che i prezzi di beni non volatili stanno salendo più rapidamente. Il PPI, invece, mostra un recupero di 0,4 % rispetto al mese precedente, ma continua a registrare una diminuzione di 1,4 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando una pressione di costi più leggera rispetto al passato.
Relazioni (con altri fatti)
Il recupero del PPI è attribuito a tre fattori principali: l’avanzamento della costruzione di un mercato nazionale unificato, l’aumento della domanda in alcuni settori industriali e la trasmissione dei prezzi delle materie prime internazionali. Questi elementi sono coerenti con le politiche di apertura economica e di integrazione del mercato interno che la Cina ha promosso negli ultimi anni.
Contesto (oggettivo)
Il 2026 si inserisce in un periodo di transizione economica in cui la Cina sta cercando di bilanciare la crescita industriale con la stabilità dei prezzi. Le politiche monetarie e fiscali sono state calibrate per sostenere la domanda interna, ridurre la dipendenza dalle esportazioni e gestire l’inflazione.
Domande Frequenti
- Che cosa indica l’aumento del CPI di 0,2 %? L’aumento del CPI di 0,2 % indica una leggera crescita dei prezzi al consumo, che può influenzare il potere d’acquisto dei cittadini.
- Perché il core CPI è più alto del CPI totale? Il core CPI esclude i prezzi di cibo e energia, che tendono a essere più volatili; la sua crescita più elevata suggerisce un aumento sostenuto dei prezzi di beni non volatili.
- Qual è la differenza tra PPI e CPI? Il PPI misura i prezzi pagati dai produttori per i beni di produzione, mentre il CPI misura i prezzi pagati dai consumatori per i beni di consumo.
- Quali fattori hanno contribuito al recupero del PPI? Il recupero è stato influenzato dalla costruzione di un mercato nazionale unificato, dall’aumento della domanda in alcuni settori industriali e dalla trasmissione dei prezzi delle materie prime internazionali.
- Qual è l’impatto di una diminuzione del PPI del 1,4 % rispetto all’anno precedente? Una diminuzione del PPI indica una riduzione della pressione sui costi di produzione, che può tradursi in prezzi più stabili per i consumatori e in margini di profitto più favorevoli per le imprese.
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