Intelligenza artificiale mette in dubbio le opere di Van Eyck nei musei di Torino e Filadelfia

Fonti

Fonte: The Guardian – “AI analysis casts doubt on Van Eyck paintings in Italian and US museums”

Approfondimento

Un recente studio ha applicato tecniche di intelligenza artificiale per analizzare due dipinti intitolati San Francesco d’Assisi riceve i stigmi, presenti rispettivamente al Philadelphia Museum of Art e ai Royal Museums of Turin. L’obiettivo era verificare la presenza di caratteristiche pittoriche tipiche del maestro fiammingo Jan van Eyck, operato nel XV secolo. I risultati non hanno rilevato tracce di pennellate coerenti con lo stile del pittore, sollevando interrogativi sull’autenticità delle opere.

Intelligenza artificiale mette in dubbio le opere di Van Eyck nei musei di Torino e Filadelfia

Dati principali

Di seguito una sintesi delle informazioni più rilevanti:

Opere Luogo Data stimata Supporto Stato di autenticità
San Francesco d’Assisi riceve i stigmi (1) Philadelphia Museum of Art, USA circa 1430‑1440 Olio su tavola In dubbio
San Francesco d’Assisi riceve i stigmi (2) Royal Museums of Turin, Italia circa 1430‑1440 Olio su tavola In dubbio

Possibili Conseguenze

  • Rivalutazione delle collezioni dei due musei, con potenziali ritratti delle opere come “falsi” o “copiati”.
  • Impatto sul valore commerciale e sulla reputazione delle istituzioni.
  • Stimolo a riconsiderare le metodologie di autenticazione tradizionali.
  • Possibile revisione delle pubblicazioni accademiche che citano queste opere come esempi di Van Eyck.

Opinione

Le reazioni di esperti e curatori variano: alcuni sottolineano la necessità di ulteriori analisi, mentre altri esprimono preoccupazione per la possibile perdita di opere di grande valore storico. Nessuna posizione è stata formalmente adottata dalle istituzioni coinvolte.

Analisi Critica (dei Fatti)

L’analisi basata su algoritmi di riconoscimento delle pennellate ha confrontato le immagini digitali dei due dipinti con un database di opere confermato di Van Eyck. La mancanza di corrispondenze significative suggerisce che le tecniche pittoriche non siano in linea con quelle del maestro. Tuttavia, la metodologia non esclude la possibilità di imitazioni contemporanee o di restauri che abbiano alterato le caratteristiche originali.

Relazioni (con altri fatti)

Il caso si inserisce in un più ampio dibattito su autenticità e attribuzione di opere rinascimentali. Simili controversie hanno coinvolto dipinti di altri artisti fiamminghi, come il Portraito di Arnolfini e il Madonna con il Bambino, dove l’uso di tecnologie digitali ha portato a rivalutazioni.

Contesto (oggettivo)

Jan van Eyck (1390‑1441) è considerato uno dei pionieri della pittura rinascimentale, noto per l’uso innovativo della tempera e per la capacità di rappresentare dettagli realistici. Le sue opere più celebri includono il Portraito di Arnolfini e il Madonna con il Bambino. La sua produzione è limitata a poche decine di dipinti, rendendo ogni opera attribuita a lui di particolare importanza.

Domande Frequenti

  • Qual è l’obiettivo principale dell’analisi AI? Verificare la presenza di caratteristiche pittoriche tipiche di Jan van Eyck nei due dipinti in questione.
  • Perché i risultati sono considerati dubbi? L’analisi non ha rilevato corrispondenze con le pennellate tipiche del maestro, suggerendo che le opere potrebbero non essere autentiche.
  • Quali sono le possibili implicazioni per i musei? Potrebbero dover riconsiderare la provenienza delle opere, il loro valore e la loro presentazione al pubblico.
  • Ci sono state altre analisi precedenti su queste opere? Non è stato menzionato alcun studio precedente; l’analisi AI rappresenta la prima valutazione sistematica di questo tipo.
  • Qual è la prossima fase di ricerca? Probabilmente saranno condotte ulteriori analisi chimiche e comparazioni con altre opere confermate di Van Eyck.

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