Russia dichiara che il Trattato New START non è più vincolante: cosa significa per la sicurezza nucleare
Fonti
Fonte: Xinhua News Agency. Link all’articolo originale.
Approfondimento
Il 4 aprile 2024 il sito del Ministero degli Affari Esteri russo ha pubblicato una dichiarazione in cui la Russia afferma che le parti del Trattato sui nuovi riduzioni di armi strategiche (New START), ovvero Russia e Stati Uniti, non sono più vincolate da alcun obbligo o dichiarazione di parità contenuti nel trattato, inclusi i suoi articoli principali. Secondo la dichiarazione, le parti possono, in linea di principio, scegliere liberamente le azioni successive.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Trattato | New START (Trattato sui nuovi riduzioni di armi strategiche) |
| Parti | Russia e Stati Uniti |
| Data di firma | 12 maggio 2010 |
| Entrata in vigore | 13 marzo 2011 |
| Scadenza prevista | 12 marzo 2026 |
| Obblighi principali | Limiti su warhead, sistemi di lancio, misure di verifica |
| Data dichiarazione russa | 4 aprile 2024 |
| Contenuto dichiarazione | Rottura delle obbligazioni e possibilità di scelta libera delle azioni successive |
Possibili Conseguenze
La dichiarazione potrebbe influenzare le relazioni bilaterali tra Russia e Stati Uniti, in particolare nel settore della sicurezza nucleare. Se la Russia dovesse effettivamente cessare di rispettare le disposizioni del trattato, ciò potrebbe ridurre la fiducia reciproca e complicare i meccanismi di verifica. Inoltre, la posizione russa potrebbe spingere gli Stati Uniti a riconsiderare la loro strategia di deterrenza nucleare e a cercare nuovi accordi di controllo delle armi.
Opinione
La dichiarazione è stata ricevuta con cautela dalla comunità internazionale. Alcuni analisti interpretano la posizione russa come un segnale di insoddisfazione verso il trattato, mentre altri la vedono come una mossa di politica estera volta a riaffermare l’autonomia strategica della Russia.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione russa non costituisce un ritiro formale dal trattato, ma un’affermazione di posizione. Il New START rimane in vigore fino alla sua scadenza prevista, salvo eventuali estensioni o modifiche formali. La mancanza di un atto di cessazione ufficiale significa che, in termini legali, le parti continuano a essere vincolate dalle disposizioni del trattato fino al termine previsto.
Relazioni (con altri fatti)
Il New START è l’ultimo trattato di riduzione delle armi nucleari tra le due superpotenze. La sua scadenza è stata oggetto di discussioni in passato, con proposte di estensione. La dichiarazione russa si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra Russia e Stati Uniti, che includono questioni di sicurezza regionale, cyber‑attacchi e sanzioni economiche.
Contesto (oggettivo)
Il trattato è stato firmato per limitare il numero di armi nucleari strategiche e per stabilire un regime di verifica. La sua durata è di 10 anni, con possibilità di estensione. La dichiarazione russa è stata pubblicata in un periodo di crescente tensione geopolitica, con la Russia che ha intensificato le proprie attività militari in diverse regioni.
Domande Frequenti
1. Che cosa è il Trattato sui nuovi riduzioni di armi strategiche (New START)? Il New START è un trattato bilaterale tra Russia e Stati Uniti, firmato nel 2010, che limita il numero di armi nucleari strategiche e stabilisce meccanismi di verifica.
2. Cosa significa la dichiarazione russa secondo la quale le parti non sono più vincolate dal trattato? La dichiarazione indica che la Russia ritiene che le obbligazioni del trattato non siano più valide per le parti, ma non costituisce un ritiro formale dal trattato.
3. Quando scade il New START? Il trattato è entrato in vigore il 13 marzo 2011 e scade il 12 marzo 2026, salvo eventuali estensioni.
4. Quali potrebbero essere le conseguenze di questa dichiarazione? Potrebbe ridurre la fiducia reciproca, complicare i meccanismi di verifica e spingere gli Stati Uniti a riconsiderare la loro strategia di deterrenza nucleare.
5. La dichiarazione russa è stata accompagnata da un atto di cessazione formale del trattato? No, la dichiarazione è una posizione di fatto, non un atto di cessazione ufficiale.
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