Rifiuti in tabella: 1.000 no per crescere

Rejection spreadsheets: 1.000 rifiuti per migliorare la propria persona?

Negli ultimi tempi, molte persone condividono online i propri tentativi di registrare il maggior numero possibile di “no” ricevuti durante l’anno. L’idea è che, contando i rifiuti, si possa trasformarli in opportunità per ottenere più “sì” in futuro.

Fonti

Articolo originale: The Guardian – “Rejection spreadsheets: would 1,000 knockbacks make you a better person?”

Rifiuti in tabella: 1.000 no per crescere

Approfondimento

Il concetto di “rejection spreadsheet” nasce dall’osservazione che molte persone trovano motivante tenere traccia dei rifiuti ricevuti. L’approccio consiste in un foglio di calcolo in cui si annotano data, contesto e risposta di ogni rifiuto. L’obiettivo è trasformare l’esperienza negativa in un dato oggettivo da analizzare e, in teoria, migliorare la propria resilienza e capacità di persuasione.

Dati principali

Personaggio Numero di rifiuti Contesto
J.K. Rowling 12 Rifiuti da editori prima della pubblicazione di Harry Potter
Elvis Presley 1 Rifiuto iniziale da un produttore musicale
Caino (mitologia) 1 Offerta di prodotti rifiutata da Dio

Possibili Conseguenze

Le conseguenze di un alto numero di rifiuti possono essere varie:

  • Motivazione: Alcuni individui trovano spinta a migliorare la propria proposta.
  • Resilienza: La capacità di gestire il rifiuto senza demoralizzarsi.
  • Perdita di tempo: Se il processo non porta a risultati concreti, può diventare un esercizio di procrastinazione.

Opinione

Il metodo del “rejection spreadsheet” può essere utile se accompagnato da un’analisi critica delle ragioni dei rifiuti. Tuttavia, senza un piano d’azione, la semplice registrazione di numeri non garantisce un miglioramento personale.

Analisi Critica (dei Fatti)

Gli esempi citati (Rowling, Elvis, Caino) sono verificabili e rappresentano casi storici di rifiuto. Non vi è alcuna prova che un numero specifico di rifiuti, come 1.000, sia correlato a un miglioramento della personalità. La correlazione tra rifiuti e successo è complessa e dipende da fattori quali la qualità del feedback ricevuto, la capacità di adattamento e le risorse disponibili.

Relazioni (con altri fatti)

Il fenomeno è simile a pratiche di “growth hacking” dove si raccolgono metriche per ottimizzare processi. Analogamente, la psicologia della resilienza studia come le persone trasformano le esperienze negative in crescita personale.

Contesto (oggettivo)

Nel contesto attuale, la cultura del “fail fast” (fallire rapidamente) è diffusa in ambito startup e creatività. La registrazione dei rifiuti si inserisce in questa mentalità, ma è importante distinguere tra la raccolta di dati e l’azione concreta che ne deriva.

Domande Frequenti

1. Che cosa è un “rejection spreadsheet”? È un foglio di calcolo in cui si annotano data, contesto e risposta di ogni rifiuto ricevuto, con l’obiettivo di analizzare e migliorare la propria strategia.

2. Quali sono i vantaggi di tenere traccia dei rifiuti? Può aumentare la consapevolezza delle proprie debolezze, favorire la resilienza e fornire dati utili per modificare approcci futuri.

3. È vero che 1.000 rifiuti rendono una persona migliore? Non esiste una prova scientifica che un numero specifico di rifiuti garantisca un miglioramento personale; l’efficacia dipende dall’analisi e dall’azione che si intraprende.

4. Come si può trasformare un rifiuto in un’opportunità? Analizzando le ragioni del rifiuto, cercando feedback, apportando modifiche e riproponendo la propria idea con una proposta più solida.

5. Quali sono gli esempi più noti di rifiuti che hanno portato al successo? J.K. Rowling, che ha ricevuto 12 rifiuti prima di pubblicare Harry Potter, e Elvis Presley, che ha superato un primo rifiuto iniziale per diventare una leggenda della musica.

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