I bambini hanno bisogno di progetti concreti, non di schermi: l’importanza dell’apprendimento pratico
Fonti
Fonte: The Guardian, articolo “Children need to get their hands on a project, not a screen” di Georgi Kamov e Lisa Harms, pubblicato il 26 gennaio 2026. Link all’articolo
Fonte: The Guardian, articolo “How screen time affects toddlers: ‘We’re losing a big part of being human’” di Emine Saner, pubblicato il 22 gennaio 2026. Link all’articolo

Approfondimento
L’articolo di Kamov e Harms si basa sull’analisi di Emine Saner, che evidenzia come l’uso prolungato dello schermo nei bambini piccoli possa compromettere lo sviluppo di competenze sociali e creative. Gli autori sottolineano che il problema non è soltanto la quantità di tempo trascorso davanti a un dispositivo, ma la mancanza di attività che stimolino la produzione e la risoluzione di problemi reali.
Per illustrare un’alternativa concreta, viene presentato il progetto “Design Champions” di Red Paper Plane, un’iniziativa bulgara attiva da 11 anni che coinvolge più di 30.000 bambini. Il programma si basa sull’apprendimento per progetto, dove i bambini tra i 5 e i 10 anni lavorano su missioni pratiche, diventando progettisti di parchi, ingegneri di automobili e architetti urbani. Le attività si svolgono con materiali reali e durano diverse settimane.
Dati principali
| Programma | Durata | Numero di bambini | Età | Attività principali | Materiali utilizzati |
|---|---|---|---|---|---|
| Design Champions (Red Paper Plane) | 11 anni | 30.000+ | 5–10 anni | Progettazione di parchi, automobili, città | Materiali reali (legno, cartone, metallo, ecc.) |
Possibili Conseguenze
Il coinvolgimento in progetti pratici può favorire lo sviluppo di competenze motorie, di problem‑solving, di collaborazione e di creatività. Al contrario, un eccesso di tempo davanti allo schermo può limitare l’interazione sociale e la capacità di gestire compiti complessi. Le conseguenze a lungo termine dipendono dalla frequenza e dalla qualità delle attività proposte.
Opinione
Gli autori esprimono la convinzione che i bambini debbano avere l’opportunità di “mettere le mani in pasta” piuttosto che consumare contenuti passivi. Questa posizione è supportata dall’esperienza di Red Paper Plane, che mostra risultati positivi in termini di coinvolgimento e apprendimento pratico.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il testo si basa su dati quantitativi (numero di bambini e durata del programma) e su testimonianze qualitative (descrizione delle attività). Tuttavia, non vengono forniti studi longitudinali che dimostrino l’impatto a lungo termine delle attività di Design Champions rispetto all’uso dello schermo. La conclusione che l’uso dello schermo sia “pericoloso” è supportata da una singola fonte (Saner) e potrebbe richiedere ulteriori evidenze.
Relazioni (con altri fatti)
Il tema del tempo davanti allo schermo è stato oggetto di numerosi studi scientifici che evidenziano effetti negativi sullo sviluppo cognitivo e sociale nei bambini. Al contempo, la ricerca sull’apprendimento per progetto ha mostrato benefici in ambiti come la motivazione, la comprensione concettuale e le competenze pratiche.
Contesto (oggettivo)
Negli ultimi anni, le autorità sanitarie e l’educazione pubblica hanno promosso linee guida per limitare l’esposizione dei bambini ai dispositivi digitali. Parallelamente, molte scuole e organizzazioni non profit hanno introdotto programmi di apprendimento pratico per contrastare l’isolamento digitale e promuovere competenze STEM.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale del programma Design Champions?
Il programma mira a far diventare i bambini progettisti, ingegneri e architetti attraverso attività pratiche che risolvono problemi reali. - Quanti bambini hanno partecipato al progetto in Bulgaria?
Oltre 30.000 bambini hanno partecipato al programma in 11 anni. - Qual è l’età dei bambini coinvolti?
Il programma è rivolto a bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni. - Che tipo di materiali vengono usati nelle attività?
Vengono impiegati materiali reali come legno, cartone, metallo e altri materiali di uso quotidiano. - Qual è la principale critica all’uso prolungato dello schermo nei bambini?
Il principale problema è la mancanza di attività che stimolino la produzione e la risoluzione di problemi reali, oltre al potenziale impatto negativo sullo sviluppo sociale e cognitivo.
Commento all'articolo