Morte di 4 milioni di salmone in Tasmania nel 2025: l’impatto delle temperature marine
Fonti
Fonte originale: The Guardian – “Four million salmon died prematurely at Tasmanian fish farms in 2025, government data reveals”
Contributo: Tasmanian Inquirer

Approfondimento
Nel 2025, le aziende di allevamento di salmone in Tasmania hanno registrato la morte di almeno quattro milioni di esemplari prima della maturità. I dati provengono dall’Agenzia per la Protezione Ambientale dello Stato (EPA) e indicano che circa 500.000 salmone sono morti nei mesi di novembre e dicembre, in concomitanza con un aumento delle temperature marine.
Dati principali
Le temperature marine in Tasmania hanno raggiunto valori prossimi a 18 °C, temperatura alla quale gli studi scientifici evidenziano effetti negativi sul salmone Atlantico. Tali effetti includono ridotta ossigenazione dell’acqua, danni al fegato e ai reni, diminuzione dell’appetito e maggiore suscettibilità alle malattie.
| Periodo | Numero di morti | Temperatura media (°C) |
|---|---|---|
| Totale 2025 | 4.000.000 | ≈ 18 |
| Novembre‑Dicembre 2025 | 500.000 | ≈ 18 |
Possibili Conseguenze
Le morti di massa possono avere impatti economici significativi per le aziende di allevamento, riducendo la produzione e aumentando i costi di gestione. Inoltre, la diminuzione della disponibilità di salmone può influire sul mercato alimentare locale e sulle comunità che dipendono dall’industria ittica.
Opinione
Alcuni operatori del settore hanno espresso preoccupazione per la necessità di applicare sanzioni ai produttori, citando la legislazione sul benessere animale. Altri, invece, sottolineano la necessità di investire in tecnologie di monitoraggio delle temperature e di migliorare le pratiche di allevamento per mitigare i rischi.
Analisi Critica (dei Fatti)
La correlazione tra l’aumento delle temperature marine e la mortalità dei salmone è supportata da studi scientifici che mostrano effetti fisiologici negativi quando la temperatura si avvicina a 18 °C. Tuttavia, i dati non specificano se altri fattori, come la qualità dell’acqua o la gestione delle malattie, abbiano contribuito alla mortalità.
Relazioni (con altri fatti)
La situazione in Tasmania si inserisce in un contesto più ampio di cambiamenti climatici che influenzano le acque marine in tutto il mondo. Simili aumenti di temperatura sono stati osservati in altre regioni costiere, con conseguenze analoghe per le specie ittiche.
Contesto (oggettivo)
Il clima marino in Tasmania è stato oggetto di monitoraggio da parte dell’EPA per diversi anni. Le recenti misurazioni indicano un trend di riscaldamento costante, con picchi di temperatura che si verificano soprattutto nei mesi invernali. Le aziende di allevamento di salmone operano in condizioni di alta densità, rendendo la gestione della temperatura e dell’ossigenazione particolarmente critica.
Domande Frequenti
1. Perché le temperature marine influenzano la mortalità dei salmone?
Quando la temperatura dell’acqua si avvicina a 18 °C, il salmone subisce stress fisiologico: l’acqua contiene meno ossigeno, si verificano danni al fegato e ai reni, diminuisce l’appetito e aumenta la suscettibilità alle malattie.
2. Quanti salmone sono morti nei mesi di novembre e dicembre 2025?
Secondo i dati dell’EPA, circa 500.000 salmone sono morti in quel periodo.
3. Qual è la fonte principale di questi dati?
I dati provengono dall’Agenzia per la Protezione Ambientale dello Stato (EPA) di Tasmania.
4. Cosa possono fare le aziende per ridurre la mortalità?
Le aziende possono investire in sistemi di monitoraggio delle temperature, migliorare la gestione della densità degli stock e adottare pratiche di allevamento più resilienti alle variazioni climatiche.
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