ChatGPT 5.2 cita Grokipedia di Elon Musk: risultati dei test del Guardian
Il nuovo modello di ChatGPT cita Grokipedia di Elon Musk come fonte, secondo test del Guardian
Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il più recente modello di ChatGPT, indicato come GPT‑5.2, è stato oggetto di test condotti dal quotidiano britannico The Guardian. I test hanno rilevato che il modello cita ripetutamente Grokipedia, un sito web creato da Elon Musk, come fonte di informazione su una serie di argomenti, tra cui la struttura politica iraniana e la figura di Sir Richard Evans, storico britannico.

Dati principali
| Domanda | Fonte citata | Numero di citazioni |
|---|---|---|
| Struttura politica iraniana (salari Basij, proprietà Mostazafan Foundation) | Grokipedia | 4 |
| Biografia di Sir Richard Evans | Grokipedia | 3 |
| Altri argomenti (totale domande > 12) | Grokipedia | 2 |
Possibili Conseguenze
L’uso di Grokipedia come fonte può aumentare la diffusione di informazioni non verificate o parziali. Se i contenuti di Grokipedia non sono sottoposti a rigorosi controlli editoriali, gli utenti di ChatGPT potrebbero ricevere dati imprecisi, con impatti sulla loro comprensione di tematiche sensibili come la politica iraniana o la storia del Terzo Reich.
Opinione
Il fatto che un modello di intelligenza artificiale possa attingere a fonti non verificabili solleva interrogativi sulla responsabilità delle piattaforme di AI nel garantire l’affidabilità delle informazioni fornite. È importante che gli sviluppatori definiscano criteri chiari per la selezione delle fonti.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il Guardian ha documentato con precisione le citazioni di Grokipedia, indicando che il modello ha citato la fonte nove volte in risposta a più di una dozzina di domande. La verifica indipendente di queste citazioni è stata effettuata tramite screenshot e registrazioni delle conversazioni. Non è stato dimostrato che Grokipedia contenga errori specifici, ma la sua natura di sito personale di Elon Musk suggerisce una possibile mancanza di rigore editoriale.
Relazioni (con altri fatti)
La questione si inserisce in un più ampio dibattito sulla qualità delle fonti utilizzate dalle intelligenze artificiali. Simili preoccupazioni sono emerse in passato quando modelli di AI hanno citato siti di notizie non verificati o blog personali. Inoltre, la presenza di Grokipedia come fonte è collegata alla crescente attenzione verso la trasparenza delle fonti nei sistemi di AI.
Contesto (oggettivo)
OpenAI ha dichiarato di utilizzare un ampio corpus di testi provenienti da internet per addestrare i propri modelli. Il modello GPT‑5.2 è stato rilasciato con l’obiettivo di migliorare la precisione delle risposte, ma i test del Guardian evidenziano che la selezione automatica delle fonti può ancora includere contenuti di qualità variabile. Il contesto normativo in Italia e in Europa richiede che le piattaforme di AI garantiscano la correttezza delle informazioni fornite, soprattutto su argomenti delicati.
Domande Frequenti
1. Che cosa è Grokipedia? Grokipedia è un sito web creato da Elon Musk che contiene articoli e informazioni su vari argomenti, ma non è gestito da un team editoriale tradizionale.
2. Perché il Guardian ha testato GPT‑5.2? Il Guardian ha condotto i test per verificare la qualità delle fonti citate dal modello e per identificare eventuali problemi di affidabilità delle informazioni.
3. Quali argomenti sono stati citati da Grokipedia? Le citazioni riguardavano principalmente la struttura politica iraniana (salari del Basij, proprietà della Mostazafan Foundation) e la biografia di Sir Richard Evans.
4. Qual è l’impatto di queste citazioni sulla credibilità di ChatGPT? L’uso di fonti non verificate può ridurre la fiducia degli utenti nella precisione delle risposte fornite dal modello.
5. Cosa può fare OpenAI per migliorare la selezione delle fonti? OpenAI può implementare filtri più rigorosi, verificare le fonti prima dell’inclusione nel corpus di addestramento e fornire trasparenza sulle politiche di selezione delle fonti.
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