Tessa Rose Jackson lancia “The Lighthouse”: un album folk che esplora perdita e memoria
Fonti
Fonte: The Guardian – “Tessa Rose Jackson: The Lighthouse review”
Approfondimento
Tessa Rose Jackson, musicista di origine olandese e britannica, ha pubblicato il suo primo album sotto il proprio nome, The Lighthouse. Prima di questo progetto, era conosciuta con lo pseudonimo Someone, con cui ha realizzato tre album di dream‑pop. L’album attuale è stato registrato in solitaria in una zona rurale della Francia e presenta un suono più crudo e ricco, con chitarre folk che richiamano artisti come Bert Jansch, REM e Sharon Van Etten.

Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Album | The Lighthouse |
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Genere | Folk, acoustic |
| Precedente alias | Someone (dream‑pop) |
| Luogo di registrazione | Rurale, Francia |
| Temi principali | Perdita, memoria, mortalità, genealogia |
| Brani di rilievo | “The Lighthouse”, “The Bricks That Make the Building”, “Gently Now” |
Possibili Conseguenze
Il passaggio a un sound più diretto e personale può ampliare l’audience di Jackson, attirando ascoltatori di musica folk e di chi apprezza testi autobiografici. La pubblicazione di un album in cui si affrontano temi come la morte di una madre e la memoria ancestrale può favorire una maggiore empatia tra i fan e stimolare discussioni su come la musica possa trattare la perdita.
Opinione
Il testo originale non espone opinioni personali; si limita a riportare le caratteristiche artistiche e tematiche dell’album.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il racconto si basa su fatti verificabili: l’album è stato registrato in Francia, è il primo sotto il nome di Tessa Rose Jackson, e i brani citati trattano specifici argomenti emotivi. Non vi sono affermazioni sensazionalistiche o ideologiche; la descrizione è neutra e si concentra su elementi concreti come la struttura musicale e i temi lirici.
Relazioni (con altri fatti)
Il lavoro di Jackson si colloca in una tradizione di artisti che combinano chitarra folk con testi introspezionali, similmente a Bert Jansch e Sharon Van Etten. La sua evoluzione da dream‑pop a acoustic riflette una tendenza più ampia nella musica contemporanea, dove gli artisti cercano autenticità e semplicità sonora.
Contesto (oggettivo)
Nel panorama musicale del 2026, The Lighthouse si inserisce tra gli album che privilegiano la produzione indipendente e la narrazione personale. La scelta di registrare in un ambiente rurale e di utilizzare strumenti acustici è in linea con la crescente domanda di suoni “veri” e “organici” da parte del pubblico.
Domande Frequenti
1. Qual è la differenza principale tra l’album di Tessa Rose Jackson e i suoi lavori precedenti?
Il nuovo album è stato realizzato in modo più crudo e personale, con chitarre folk e una produzione solitaria, rispetto ai tre album di dream‑pop realizzati sotto lo pseudonimo Someone.
2. Dove è stato registrato The Lighthouse?
L’album è stato registrato in una zona rurale della Francia.
3. Quali temi affronta l’artista nei suoi brani?
Jackson esplora la perdita, la memoria, la mortalità e la genealogia, in particolare la morte di una delle sue madri durante l’adolescenza.
4. Quali sono i brani più citati dell’album?
I brani menzionati includono “The Lighthouse”, “The Bricks That Make the Building” e “Gently Now”.
5. Come si descrive il suono dell’album?
Il suono è caratterizzato da chitarre folk, accordi di quinta perfetta, suoni di fiato e percussioni potenti, creando un’atmosfera che richiama artisti come Bert Jansch, REM e Sharon Van Etten.
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