Custodia dei figli: il sistema giudiziario mette a rischio le famiglie
Quando si tratta di custodia dei figli, il sistema sta fallendo le famiglie?
L’articolo originale è stato pubblicato su The Guardian il 18 gennaio 2026. Il testo è stato tradotto e rielaborato in italiano mantenendo i fatti esposti dall’autrice Lara Feigel.
Fonti
Fonte originale: The Guardian – “When it comes to child custody, is the system failing families?”

Approfondimento
Lara Feigel descrive come il sistema giudiziario di tipo adversarial, orientato alla competizione “vincitore/perdente”, influisca negativamente sulle famiglie che si separano. Secondo l’autrice, questo modello tende a generare esiti peggiori per i genitori e i figli, poiché il giudice è spesso chiamato a decidere in modo unilateral, senza che le parti raggiungano un accordo consensuale.
Dati principali
Principali elementi emersi dall’articolo:
- Il sistema giudiziario attuale favorisce decisioni “win/lose”.
- La legge più efficace è quella che limita la discrezionalità giudiziaria.
- Un’alternativa proposta è la presunzione legale di genitorialità condivisa, con possibilità di contestazione in caso di violenza domestica.
- La presunzione di genitorialità condivisa mira a mantenere i legami dei figli con entrambi i genitori e a ridurre i conflitti interparentali.
- Nonostante la citazione del principio “migliori interessi del bambino”, riforme legislative significative non sono state adottate nel Regno Unito e in altri paesi.
Possibili Conseguenze
Se il sistema rimane inalterato, le famiglie potrebbero continuare a subire:
- Conflitti più intensi tra i genitori.
- Riduzione del tempo di convivenza con entrambi i genitori per i figli.
- Aumento del rischio di violenza domestica nei primi anni dopo la separazione.
Opinione
L’autrice esprime la convinzione che il modello di presunzione di genitorialità condivisa, se adottato, potrebbe mitigare i danni derivanti dal sistema adversarial. Tuttavia, non si afferma che tale modello sia universalmente valido; la sua efficacia dipende dal contesto legale e culturale di ciascun paese.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il testo si basa su osservazioni qualitative e su riferimenti a principi giuridici generali. Non vengono presentati dati statistici specifici, quindi la valutazione dell’impatto delle riforme proposte rimane teorica. La critica principale riguarda la mancanza di evidenze empiriche concrete che dimostrino l’efficacia della presunzione di genitorialità condivisa.
Relazioni (con altri fatti)
Il tema della custodia dei figli è stato oggetto di numerosi studi in ambito psicologico e sociologico, che evidenziano l’importanza di mantenere relazioni stabili con entrambi i genitori per il benessere emotivo dei bambini. Inoltre, la legislazione europea promuove il principio di “migliori interessi del bambino”, ma la sua applicazione varia notevolmente tra gli Stati membri.
Contesto (oggettivo)
Nel Regno Unito, la legge sulla custodia dei figli è disciplinata dal Family Law Act 1986 e dal Children Act 1989, che prevedono la valutazione del “migliori interessi del bambino”. Nonostante ciò, la pratica giudiziaria spesso si avvicina a un modello di competizione, con decisioni che possono risultare in conflitto e in una divisione delle relazioni familiari.
Domande Frequenti
1. Che cosa si intende per “presunzione di genitorialità condivisa”?
È un principio legale che, salvo prove contrarie, presume che entrambi i genitori abbiano diritto a condividere la responsabilità e la decisione sui figli, con la possibilità di contestare questa presunzione in caso di violenza domestica.
2. Qual è l’obiettivo principale del modello di custodia proposto da Feigel?
Ridurre i conflitti tra i genitori, mantenere i legami dei figli con entrambi i genitori e prevenire la violenza domestica nei primi anni dopo la separazione.
3. Perché le riforme legislative non sono state adottate nel Regno Unito?
Secondo l’articolo, la mancanza di volontà politica e l’assenza di prove scientifiche robuste che dimostrino i benefici della presunzione di genitorialità condivisa ostacolano l’adozione di riforme legislative.
4. Come viene definito il “migliori interessi del bambino” nella legge?
È un principio che guida le decisioni giudiziarie sulla custodia, ma la sua interpretazione può variare a seconda delle circostanze specifiche di ogni caso.
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