La corona britannica: il più grande acquirente di schiavi al mondo entro il 1807, secondo un nuovo studio
Fonti
Fonte: The Guardian – “British crown was world’s largest buyer of enslaved people by 1807, book reveals”
Fonte aggiuntiva: The Guardian – “Cost of the Crown” (2023)

Approfondimento
Il libro The Crown’s Silence, scritto dall’istorica Brooke Newman, analizza come la monarchia britannica e la Royal Navy abbiano promosso e tutelato il commercio transatlantico degli schiavi per secoli. La ricerca si basa su documenti d’archivio, registri di navi e corrispondenza ufficiale, evidenziando la partecipazione diretta delle istituzioni reali al traffico di persone.
Dati principali
• Secondo le analisi di Newman, entro il 1807 la corona britannica era il più grande acquirente di schiavi al mondo.
• Le navi reali, spesso destinate a missioni di difesa, venivano impiegate per trasportare schiavi dalla costa africana alle colonie britanniche.
• Il rapporto “Cost of the Crown” del 2023 ha già messo in luce le connessioni nascoste tra la monarchia e il commercio di schiavi, fornendo una base per la ricerca di Newman.
Possibili Conseguenze
La rivelazione di questi legami storici può influenzare la percezione pubblica della monarchia, potenzialmente alimentando richieste di riconciliazione o di riforme istituzionali. Inoltre, può stimolare ulteriori studi sul ruolo delle istituzioni statali nel sostenere pratiche inumane.
Opinione
Il testo di Newman si presenta come un resoconto storico, senza esprimere giudizi morali. L’autrice si limita a riportare i fatti documentati, lasciando al lettore la valutazione personale.
Analisi Critica (dei Fatti)
La ricerca si fonda su fonti primarie verificabili, come registri di navi e documenti governativi. Tuttavia, la complessità delle reti commerciali del periodo rende difficile attribuire responsabilità individuali. La metodologia di Newman è trasparente, ma la sua interpretazione dei dati può essere oggetto di dibattito accademico.
Relazioni (con altri fatti)
Il ruolo della Royal Navy nel commercio di schiavi è stato menzionato in studi precedenti sul “British Empire” e sul “Transatlantic Slave Trade”. Il libro di Newman si inserisce in una tradizione di ricerca che collega le istituzioni reali a pratiche coloniali e sfruttamento.
Contesto (oggettivo)
Nel XVIII secolo, la monarchia britannica deteneva potere politico ed economico su vaste colonie. Il commercio di schiavi era una componente chiave dell’economia globale, con la corona che beneficiava di tasse, concessioni e protezione militare. La fine del commercio di schiavi nel 1807 non cancellò immediatamente le strutture di potere che avevano favorito tale attività.
Domande Frequenti
1. Qual è il ruolo principale del libro “The Crown’s Silence”?
Il libro analizza come la monarchia britannica e la Royal Navy abbiano promosso e protetto il commercio di schiavi per secoli, basandosi su documenti storici.
2. Che relazione ha il libro con il rapporto “Cost of the Crown”?
Il libro si ispira al rapporto del 2023, che ha già evidenziato le connessioni nascoste tra la monarchia e il commercio di schiavi, e approfondisce tali tematiche con ulteriori fonti.
3. Qual è la principale scoperta riguardante la corona britannica?
Secondo le ricerche, entro il 1807 la corona era il più grande acquirente di schiavi al mondo.
4. Come può influenzare questa scoperta la percezione pubblica della monarchia?
Potrebbe stimolare discussioni sulla responsabilità storica della monarchia e su possibili riforme o riconciliazioni.
5. Quali fonti sono state utilizzate per la ricerca?
La ricerca si basa su registri di navi, documenti governativi, corrispondenza ufficiale e altri archivi storici verificabili.
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