Regno Unito in pericolo di esclusione dall’Ocean COP: la ratifica del trattato delle acque internazionali è ancora in sospeso
Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il Regno Unito è stato invitato a ratificare il trattato delle acque internazionali, noto formalmente come “Accordo sulla Conservazione e l’Uso Sostenibile della Diversità Biologica Marina delle Aree al di Fuori della Giurisdizione Nazionale”, al fine di evitare di essere escluso dal prossimo summit storico sull’oceano, l’Ocean COP. Il trattato, che è entrato in vigore sabato, rappresenta il risultato di due decenni di negoziazioni a livello globale.

Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Nome completo del trattato | Accordo sulla Conservazione e l’Uso Sostenibile della Diversità Biologica Marina delle Aree al di Fuori della Giurisdizione Nazionale |
| Data di entrata in vigore | Sabato 17 gennaio 2026 |
| Stato di ratifica del Regno Unito | Non ancora ratificato; procedura parlamentare in corso |
| Motivo della preoccupazione | Possibile esclusione dal summit Ocean COP |
| Partecipanti al summit | Stati membri delle Nazioni Unite e altri paesi interessati alla gestione sostenibile degli oceani |
Possibili Conseguenze
Se il Regno Unito non ratifica il trattato entro la scadenza prevista, potrebbe essere escluso dal processo decisionale dell’Ocean COP, con impatti sulla sua capacità di influenzare le politiche oceaniche internazionali. Inoltre, la mancata adesione potrebbe limitare l’accesso a finanziamenti e collaborazioni per la ricerca e la conservazione marina.
Opinione
Le associazioni ambientaliste e i gruppi di attivisti hanno espresso preoccupazione per la lentezza del processo parlamentare britannico, sottolineando l’importanza di aderire al trattato per garantire la protezione delle risorse marine oltre le frontiere nazionali.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il trattato è stato negoziato per oltre vent’anni, con l’obiettivo di stabilire norme condivise per la conservazione della biodiversità marina in aree non soggette a giurisdizione nazionale. La sua entrata in vigore è un passo significativo verso la governance globale degli oceani. Tuttavia, la mancanza di ratifica da parte di un paese come il Regno Unito, che detiene una significativa flotta e una forte presenza nei mercati marittimi, può creare un vuoto di rappresentanza nelle decisioni future.
Relazioni (con altri fatti)
Il trattato delle acque internazionali si inserisce in un quadro più ampio di accordi internazionali, tra cui la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) e l’Accordo di Parigi sul clima. La sua ratifica è coerente con gli impegni del Regno Unito in materia di cambiamento climatico e sostenibilità ambientale.
Contesto (oggettivo)
Le acque internazionali, o “high seas”, comprendono le zone marine oltre i 200 miglia nautiche dalla costa di uno Stato. La gestione di queste aree è complessa a causa della mancanza di una giurisdizione nazionale diretta. Il trattato mira a stabilire regole per la conservazione della biodiversità marina, la gestione delle risorse biologiche e la prevenzione dell’inquinamento, contribuendo così a un approccio più equilibrato alla gestione delle risorse oceaniche.
Domande Frequenti
- Che cosa è il trattato delle acque internazionali? È un accordo internazionale che stabilisce norme per la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità marina nelle aree al di fuori della giurisdizione nazionale.
- Quando è entrato in vigore il trattato? Il trattato è entrato in vigore il 17 gennaio 2026.
- Qual è la situazione del Regno Unito riguardo al trattato? Il Regno Unito non ha ancora ratificato il trattato; la procedura parlamentare è in corso ma procede lentamente.
- Quali sono le conseguenze di non ratificare il trattato? Il Regno Unito potrebbe essere escluso dal summit Ocean COP e perdere l’opportunità di influenzare le politiche oceaniche internazionali.
- Quali altri accordi internazionali sono correlati? Il trattato è correlato alla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) e all’Accordo di Parigi sul clima.
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