Sospensione dei visti per 85 paesi: la politica di quota razziale ritorna

Fonti

Fonte: The Guardian, articolo “Racial quotas for immigration are back” di Heba Gowayed, pubblicato il 17 gennaio 2026. Link all’articolo originale.

Approfondimento

Il 14 gennaio 2026 l’amministrazione Trump ha annunciato l’interruzione della concessione di visti d’immigrazione per richiedenti provenienti da 75 paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e dei Caraibi, oltre a 10 paesi dell’Europa orientale. Il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) ha motivato la decisione affermando che gli immigrati da tali paesi presentano un “alto rischio” di dipendenza dai servizi di welfare e di diventare “public charge” (carico pubblico).

Sospensione dei visti per 85 paesi: la politica di quota razziale ritorna

Dati principali

Tabella riassuntiva delle categorie di paesi interessati:

Regione Numero di paesi
Africa, Asia, America Latina e Caraibi 75
Europa orientale 10

Secondo uno studio di un esperto di immigrazione, la maggior parte degli immigrati è legalmente esclusa dall’accesso a welfare in denaro dal 1996. Coloro che possono beneficiare di programmi come SNAP e Medicaid lo fanno a tassi inferiori rispetto ai cittadini non immigrati. Inoltre, gli immigrati contribuiscono in netto positivo al bilancio fiscale, soprattutto gli immigrati irregolari che, pur non avendo diritto a benefici federali, versano imposte.

Possibili Conseguenze

Le restrizioni potrebbero ridurre il flusso di nuovi immigrati da regioni specifiche, influenzando la diversità culturale e la forza lavoro in settori che dipendono da manodopera straniera. A livello economico, la riduzione del numero di immigrati potrebbe diminuire la base contributiva fiscale e l’accesso a mercati di lavoro in cui gli immigrati svolgono ruoli chiave.

Opinione

L’autore dell’articolo esprime la sua opinione secondo cui la giustificazione economica fornita dal DHS è infondata, citando dati che mostrano l’effettiva bassa dipendenza degli immigrati dai servizi di welfare e il loro contributo positivo al sistema fiscale.

Analisi Critica (dei Fatti)

La dichiarazione del DHS di un “alto rischio” di dipendenza dai servizi di welfare non trova supporto nei dati disponibili. Le statistiche mostrano che gli immigrati che ricevono benefici come SNAP e Medicaid lo fanno a tassi inferiori rispetto ai cittadini non immigrati. Inoltre, la maggior parte degli immigrati è legalmente esclusa dall’accesso a welfare in denaro dal 1996, il che contrasta con l’argomentazione di dipendenza economica. L’affermazione che gli immigrati siano net contributors è supportata da studi che evidenziano il loro ruolo positivo nel bilancio fiscale, soprattutto per gli immigrati irregolari che, pur non avendo diritto a benefici federali, versano imposte.

Relazioni (con altri fatti)

Il nuovo provvedimento richiama le politiche del 1924 Immigration Act, che mirava a “biancare” gli Stati Uniti. La decisione di sospendere i visti per 75 paesi è stata comunicata tramite un comunicato del Dipartimento di Stato, che ha citato la stessa motivazione di “public charge” usata in politiche precedenti.

Contesto (oggettivo)

Il 1924 Immigration Act, approvato nel 1924, prevedeva quote di immigrazione basate su criteri razziali, con l’obiettivo di limitare l’ingresso di immigrati provenienti da regioni non europee. Nel 2026, l’amministrazione Trump ha ripreso una politica di restrizione che, secondo l’autore, riprende elementi di quella legge storica.

Domande Frequenti

  • Quali paesi sono stati esclusi dalla concessione di visti? L’amministrazione ha sospeso i visti per richiedenti provenienti da 75 paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e dei Caraibi, oltre a 10 paesi dell’Europa orientale.
  • Qual è la motivazione ufficiale del DHS? Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha affermato che gli immigrati da queste regioni presentano un “alto rischio” di dipendenza dai servizi di welfare e di diventare “public charge”.
  • I dati supportano la preoccupazione di dipendenza dai servizi di welfare? No, le statistiche indicano che gli immigrati che ricevono benefici come SNAP e Medicaid lo fanno a tassi inferiori rispetto ai cittadini non immigrati, e la maggior parte è legalmente esclusa dall’accesso a welfare in denaro dal 1996.
  • Qual è l’impatto economico degli immigrati? Gli immigrati contribuiscono in netto positivo al bilancio fiscale, soprattutto gli immigrati irregolari che, pur non avendo diritto a benefici federali, versano imposte.
  • Come si collega questa decisione alla legge del 1924? La sospensione dei visti per 75 paesi richiama politiche di restrizione basate su criteri razziali, simili a quelle previste dal 1924 Immigration Act, che mirava a “biancare” gli Stati Uniti.

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