Stravinsky: le opere tardive in un nuovo album, la recensione di Daniel Reuss
Fonti
Articolo originale: The Guardian – “Igor Stravinsky: Late Works album review – kudos to Reuss for bringing this spellbinding music to life”
Approfondimento
Il disco in esame raccoglie quattro opere principali di Igor Stravinsky, compositore russo‑francese noto per la sua evoluzione stilistica. L’interpretazione è guidata dal direttore Daniel Reuss, con l’orchestra Noord Nederlands Orkest e la Cappella Amsterdam, pubblicata dalla casa discografica Pentatone.

Dati principali
| Opera | Anno di composizione | Testo (se applicabile) | Incipit |
|---|---|---|---|
| In Memoriam Dylan Thomas | 1954 | “Do Not Go Gentle Into That Good Night” (poema di Dylan Thomas) | Solo tenore |
| Threni | 1958 | Libro delle Lamentazioni (Biblia) | Orchestra e coro |
| Introitus | 1965 | Testo non specificato | Orchestra |
| Requiem Canticles | 1966 | Testo non specificato | Orchestra e coro |
| Lord’s Prayer | Data non indicata | Preghiera del Signore | Orchestra |
| Elegy for JFK | Data non indicata | Testo non specificato | Orchestra (2 minuti) |
Possibili Conseguenze
La registrazione offre un accesso più ampio al repertorio tardivo di Stravinsky, potenzialmente ampliando la sua audience. L’uso del serialismo in queste opere può stimolare l’interesse di musicisti e studiosi per le tecniche compositive del XX secolo.
Opinione
La recensione sottolinea la capacità di Daniel Reuss di rendere le composizioni di Stravinsky più vivide, evidenziando un equilibrio tra precisione tecnica e vitalità interpretativa.
Analisi Critica (dei Fatti)
Stravinsky, negli anni successivi alla sua maturità, si dedicò al serialismo, una forma di composizione che riduce la musica a serie di elementi. Questa scelta è documentata nei testi delle opere citate. L’interpretazione di Reuss è stata descritta come “precisa ma vivace”, un giudizio basato sull’analisi delle registrazioni e delle performance.
Relazioni (con altri fatti)
Il periodo serialista di Stravinsky si inserisce nel più ampio movimento musicale del XX secolo, che include compositori come Schoenberg e Webern. L’uso di testi biblici e poetici, come nel “Threni” e nell’“In Memoriam Dylan Thomas”, è una pratica comune tra i compositori che cercano di fondere musica e letteratura.
Contesto (oggettivo)
Nel 1950‑60, Stravinsky era già in età avanzata (70‑80 anni). La sua ricerca di nuove forme espressive riflette la tendenza generale dei compositori del dopoguerra a esplorare strutture musicali più astratte e teoricamente complesse.
Domande Frequenti
1. Quali sono le opere principali incluse nel disco? Il disco comprende “In Memoriam Dylan Thomas” (1954), “Threni” (1958), “Introitus” (1965) e “Requiem Canticles” (1966), oltre a brani più brevi come “Lord’s Prayer” e “Elegy for JFK”.
2. Chi ha diretto la registrazione? La direzione è stata affidata a Daniel Reuss, con l’orchestra Noord Nederlands Orkest e la Cappella Amsterdam.
3. Qual è la caratteristica principale delle opere di Stravinsky in questo periodo? Le opere mostrano un forte interesse per il serialismo, una tecnica compositiva che utilizza serie di elementi musicali per strutturare la composizione.
4. Come è stata ricevuta la registrazione? La recensione evidenzia che la performance è stata apprezzata per la sua precisione e per la capacità di rendere le opere più accessibili e vivide.
5. Dove è possibile ascoltare o acquistare il disco? Il disco è stato pubblicato dalla casa discografica Pentatone; è disponibile su piattaforme di streaming e negozi di musica online.
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