Tehching Hsieh: 365 giorni in una gabbia di legno, la performance più estrema
Fonti
Fonte: The Guardian. Link all’articolo originale
Approfondimento
Tehching Hsieh è un artista taiwanese-americano noto per le sue performance di durata estesa. Nel 1978 ha intrapreso una delle sue opere più impegnative, chiamata “Cage Piece”, in cui ha vissuto per un anno intero in una gabbia di legno di dimensioni 11 piedi e 6 pollici per 9 piedi. Durante questo periodo non poteva parlare, leggere né accedere a alcun tipo di media. Un amico lo visitava quotidianamente per consegnargli il cibo e rimuovere i suoi rifiuti.

Dati principali
Di seguito una sintesi delle informazioni chiave:
| Data di inizio | 30 settembre 1978 |
|---|---|
| Durata | 365 giorni |
| Dimensioni gabbia | 11′6″ × 9′ |
| Restrizioni | Silenzio, nessuna lettura, nessun accesso ai media |
| Visite quotidiane | Consegna cibo e rimozione rifiuti |
| Successiva opera | Time Clock Piece (1980) |
| Requisito Time Clock Piece | Inserire il dito in un orologio di fabbrica ogni ora per 365 giorni |
Possibili Conseguenze
Le condizioni di isolamento prolungato possono comportare effetti fisici come lesioni alle articolazioni (ad esempio fratture di caviglia), affaticamento muscolare e problemi di salute mentale dovuti alla privazione sensoriale. L’esposizione a condizioni climatiche estreme, come l’inverno più rigido del XX secolo, può aumentare il rischio di ipotermia e altre complicazioni.
Opinione
Marina Abramović, artista contemporanea di fama internazionale, ha definito Tehching Hsieh “il maestro” del genere delle performance durative. Hsieh stesso afferma di non considerarsi un masochista, ma di perseguire una forma di espressione artistica che mette alla prova i limiti del corpo e della mente.
Analisi Critica (dei Fatti)
La scelta di Hsieh di sottoporsi volontariamente a condizioni estreme evidenzia un approccio metodico alla performance art, in cui la durata e la disciplina sono elementi centrali. La documentazione delle sue opere, inclusi i dettagli delle dimensioni della gabbia e delle restrizioni imposte, conferma la veridicità delle affermazioni riportate.
Relazioni (con altri fatti)
Le opere di Hsieh si collocano in un contesto più ampio di artisti che hanno sperimentato con la durata e l’auto-sperimentazione, come Yoko Ono, Vito Acconci e, più recentemente, performance di lunga durata in cui l’artista è costretto a ripetere un gesto a intervalli regolari.
Contesto (oggettivo)
La performance art degli anni ’70 e ’80 ha spesso esplorato i confini tra arte e vita quotidiana, con artisti che utilizzavano il proprio corpo come materiale. In questo periodo, la cultura contemporanea ha mostrato un crescente interesse per la documentazione visiva e la trasparenza delle pratiche artistiche, rendendo le opere di Hsieh particolarmente rilevanti per gli studiosi del settore.
Domande Frequenti
- Qual è la durata della “Cage Piece” di Tehching Hsieh? La performance è durata 365 giorni, iniziando il 30 settembre 1978.
- Che tipo di restrizioni erano imposte durante la “Cage Piece”? L’artista non poteva parlare, leggere né accedere a alcun tipo di media.
- Chi ha visitato Hsieh durante la sua permanenza nella gabbia? Un amico lo visitava quotidianamente per consegnargli il cibo e rimuovere i suoi rifiuti.
- Qual è la successiva opera di Hsieh dopo la “Cage Piece”? Nel 1980 ha realizzato la “Time Clock Piece”, in cui doveva inserire il dito in un orologio di fabbrica ogni ora per 365 giorni.
- Marina Abramović ha espresso quale giudizio su Hsieh? L’artista ha definito Tehching Hsieh “il maestro” del genere delle performance durative.
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