Seven di Joanna Kavenna: un romanzo satirico che esplora la costruzione della realtà
Seven di Joanna Kavenna – recensione
Con un cast di pensatori, giocatori e artisti, questo viaggio attraverso l’Europa esplora il nostro desiderio di definire la realtà, anche se essa sfugge alla nostra comprensione intellettuale.
Le due decadi di carriera di Joanna Kavenna come scrittrice l’hanno portata lungo un percorso straordinariamente non convenzionale, attraversando una moltitudine di temi e generi, dalla esplorazione polare alla maternità, dall’ineguaglianza economica al viaggio, dalla satira accademica alla distopia tecnologica. “Mi piace il genere”, ha detto Kavenna in un’intervista del 2020, “perché c’è una narrazione e si può lavorare contro di essa, testarla”. Il suo settimo libro, Seven, è un oggetto curiosamente incategorizzabile, proteico: un romanzo sottile e assurdo, ma ricco di idee.

Tra tutti i generi in cui Kavenna ha lavorato, Seven (o Come giocare a un gioco senza regole) è probabilmente più vicino a una satira accademica. Il narratore in prima persona, completamente anonimizzato, appare per la prima volta a Oslo, estate 2007, dove è impiegato come assistente di ricerca per una rinomata filosofa islandese, Alda Jónsdóttir. Jónsdóttir è descritta come “eminent, alta, forte e terrificante”, e ama organizzare cene per i suoi colleghi istituzionali isterici. Il lavoro del narratore è quello di facilitare il suo lavoro nella “filosofia della scatola”: “lo studio delle categorie, i modi in cui organizziamo la realtà in gruppi e set… i modi in cui finiamo per pensare dentro la scatola, anche quando cerchiamo di pensare fuori”.
Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il romanzo si sviluppa in un contesto europeo, attraversando città e paesi, e mette in scena una serie di personaggi che incarnano diverse discipline: filosofi, giocatori, artisti. L’autrice utilizza la narrazione per interrogare la nozione stessa di realtà, evidenziando come essa sia costantemente in movimento e spesso sfugga alla definizione.
Dati principali
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Autrice | Joanna Kavenna |
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Genere principale | Satira accademica / Romanzo assurdo |
| Ambientazione principale | Oslo, estate 2007 |
| Personaggio principale | Assistente di ricerca per Alda Jónsdóttir |
| Temi trattati | Filosofia della scatola, realtà, categorie, pensiero fuori dalla scatola |
Possibili Conseguenze
Il libro stimola una riflessione critica sul modo in cui le categorie influenzano il pensiero quotidiano. Può incoraggiare lettori e studiosi a riconsiderare le proprie strutture di pensiero, promuovendo un approccio più flessibile e meno rigido alla realtà.
Opinione
Il testo è stato accolto con interesse per la sua originalità e per la capacità di mescolare elementi di satira e filosofia in modo coerente. Alcuni lettori hanno apprezzato la sua audace esplorazione delle categorie, mentre altri hanno trovato il ritmo narrativo poco lineare.
Analisi Critica (dei Fatti)
La narrazione si basa su fatti verificabili: la presenza di Alda Jónsdóttir come filosofa islandese, la descrizione della “filosofia della scatola” e l’ambientazione a Oslo. L’autrice non introduce elementi fantastici non documentati, mantenendo la credibilità del racconto.
Relazioni (con altri fatti)
Il romanzo si inserisce in una tradizione di opere che interrogano la costruzione della realtà, come La struttura delle rivoluzioni scientifiche di Thomas Kuhn e Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer. Inoltre, la figura di Alda Jónsdóttir richiama la figura di filosofi contemporanei che studiano la categorizzazione sociale.
Contesto (oggettivo)
Il libro è stato pubblicato in un periodo in cui la discussione sulla natura della realtà è stata intensificata dalla diffusione di tecnologie digitali e dalla crescente complessità delle reti sociali. La sua pubblicazione coincide con un interesse accademico per la filosofia della scienza e per le teorie della categorizzazione.
Domande Frequenti
1. Qual è il tema principale di Seven?
Il romanzo esplora la costruzione delle categorie e il modo in cui esse influenzano il pensiero umano, ponendo l’attenzione sulla difficoltà di pensare al di fuori delle strutture predefinite.
2. Dove si svolge la storia?
La narrazione inizia a Oslo, in estate del 2007, e si sviluppa in diverse località europee.
3. Chi è Alda Jónsdóttir?
Alda Jónsdóttir è una filosofa islandese descritta come eminente, alta, forte e terrificante, che conduce ricerche sulla “filosofia della scatola”.
4. Che genere letterario rappresenta il libro?
Il romanzo è una satira accademica con elementi di assurdo e di narrazione in prima persona.
5. Qual è la posizione dell’autrice riguardo ai generi?
Joanna Kavenna afferma di apprezzare i generi perché offrono una struttura narrativa che può essere testata e sfidata.
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