Allungamento prima dell’esercizio: mito o realtà? Le evidenze scientifiche sul rischio di infortuni
Fonti
Fonte: The Guardian, Is it true that stretching before exercise prevents injury?
Approfondimento
Il Dr. Alex Dinsdale, docente senior di biomeccanica dello sport e dell’esercizio presso l’Università di Leeds Beckett, ha sottolineato che la scelta del tipo di allungamento è fondamentale per evitare infortuni. Secondo lui, la prevenzione dipende dalla natura dello stretching e dalla capacità del corpo di eseguire il movimento richiesto.

Dati principali
Secondo il Dr. Dinsdale, le cause più comuni di infortuni includono:
- Scarso calzature
- Affaticamento muscolare
- Limitata gamma di movimento (ROM)
- Insufficiente forza muscolare per controllare il movimento
Un esempio pratico citato è l’andare a correre e sollevare le ginocchia più in alto di quanto i muscoli posteriori della coscia (hamstrings) possano gestire, o la mancanza di forza necessaria per muovere un arto a velocità elevata.
Possibili Conseguenze
Se la ROM non è adeguata o la forza muscolare è insufficiente, si aumentano i rischi di:
- Lesioni muscolari (strappi, stiramenti)
- Lesioni articolari (distorsioni, lesioni dei legamenti)
- Riduzione delle prestazioni sportive
Opinione
Il Dr. Dinsdale esprime l’opinione che l’allungamento statico prima dell’esercizio non sia sempre la soluzione migliore per prevenire infortuni, soprattutto se non è adattato al tipo di attività. Preferisce un approccio mirato che consideri la forza e la mobilità specifiche richieste dall’esercizio.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione del Dr. Dinsdale è coerente con le evidenze scientifiche che indicano che l’allungamento statico prolungato può ridurre temporaneamente la forza e la potenza muscolare. Tuttavia, l’efficacia di diversi tipi di stretching (statico, dinamico, propriocelettivo) nella prevenzione degli infortuni varia a seconda del contesto sportivo e del livello di preparazione dell’atleta.
Relazioni (con altri fatti)
Il tema si collega a studi più ampi che confrontano l’efficacia di:
- Allungamento dinamico pre‑allenamento
- Allungamento statico prolungato
- Programmi di forza e mobilità integrati
Questi studi evidenziano che un programma equilibrato, che combina forza, mobilità e stretching dinamico, tende a ridurre il rischio di infortuni più efficacemente rispetto all’allungamento statico isolato.
Contesto (oggettivo)
Nel campo della biomeccanica dello sport, la prevenzione degli infortuni è un obiettivo centrale. Le linee guida internazionali suggeriscono di includere esercizi di mobilità e di forza come parte integrante della preparazione fisica, piuttosto che affidarsi esclusivamente all’allungamento statico prima dell’attività.
Domande Frequenti
- Qual è il ruolo dell’allungamento prima dell’esercizio? L’allungamento può aumentare la flessibilità, ma la sua efficacia nella prevenzione degli infortuni dipende dal tipo di stretching e dalla specificità dell’attività.
- Perché la forza muscolare è importante nella prevenzione degli infortuni? La forza muscolare permette di controllare meglio i movimenti e di sostenere le articolazioni durante l’attività fisica.
- Quali fattori aumentano il rischio di infortunio secondo il Dr. Dinsdale? Una ROM insufficiente, una forza muscolare inadeguata, scarpe inappropriate e l’affaticamento sono fattori chiave.
- Qual è la raccomandazione del Dr. Dinsdale per l’allungamento? Preferire un approccio mirato che tenga conto della forza e della mobilità specifiche richieste dall’esercizio, piuttosto che affidarsi all’allungamento statico prolungato.
- Esistono alternative all’allungamento statico per prevenire infortuni? Sì, l’allungamento dinamico, gli esercizi di forza e i programmi di mobilità integrati sono spesso considerati più efficaci.
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