Meta blocca quasi mezzo milione di account di minori sotto i 16 anni in Australia
Meta ha disattivato quasi 550.000 account nei primi giorni del divieto di social media per minori di 16 anni in Australia
Il gigante della tecnologia ha comunicato di aver disattivato più di mezzo milione di account appartenenti a utenti di età inferiore a 16 anni su Facebook, Instagram e Threads, in seguito all’implementazione del divieto australiano di accesso ai social media per i minori.
Secondo Meta, l’operazione di disattivazione è iniziata il 4 dicembre, data in cui l’azienda ha avviato la procedura di rimozione degli account. Entro l’11 dicembre, 544 052 account sono stati disattivati, come indicato dall’azienda.

Il divieto australiano è stato introdotto per limitare l’uso dei social media da parte dei minori, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione a contenuti inappropriati e di promuovere un uso più sicuro delle piattaforme digitali.
Meta ha dichiarato che la conformità a questa normativa sarà un “processo a più livelli”, in risposta alla crescente pressione sul governo del Regno Unito per introdurre misure simili per i giovani.
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Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il divieto australiano è stato introdotto per limitare l’uso dei social media da parte dei minori, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione a contenuti inappropriati e di promuovere un uso più sicuro delle piattaforme digitali. Meta ha affermato che la sua risposta è stata immediata e mirata a rispettare la normativa locale.
Dati principali
Periodo di disattivazione: 4–11 dicembre 2025
Numero di account disattivati: 544 052
Piattaforme interessate: Facebook, Instagram, Threads
| Data | Account disattivati |
|---|---|
| 4 dicembre | Inizio della procedura |
| 11 dicembre | 544 052 account totali |
Possibili Conseguenze
La disattivazione di un gran numero di account può influenzare la percezione pubblica delle piattaforme Meta, potenzialmente riducendo la fiducia degli utenti. Inoltre, la misura potrebbe spingere i minori a cercare alternative non regolamentate, con rischi di esposizione a contenuti non controllati.
Opinione
Il divieto rappresenta un passo significativo verso la protezione dei minori online, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità delle piattaforme di monitorare e far rispettare le regole in modo coerente.
Analisi Critica (dei Fatti)
Meta ha agito in conformità con la normativa australiana, dimostrando una capacità di risposta rapida. Tuttavia, la comunicazione dell’azienda è stata piuttosto tecnica, senza fornire dettagli su come verrà verificata l’età degli utenti in futuro.
Relazioni (con altri fatti)
Il caso australiano è stato citato come esempio da altri paesi, tra cui il Regno Unito, dove i partiti politici stanno discutendo l’implementazione di misure simili per i minori. La situazione evidenzia una tendenza globale verso una regolamentazione più severa dei social media per i giovani.
Contesto (oggettivo)
Il divieto australiano è stato introdotto nel dicembre 2025, in risposta a preoccupazioni crescenti riguardo all’impatto dei social media sulla salute mentale dei minori. La normativa richiede che le piattaforme disattivino gli account di utenti sotto i 16 anni, a meno che non possano dimostrare di aver verificato l’età in modo affidabile.
Domande Frequenti
- Qual è la durata della disattivazione degli account? La disattivazione è permanente a meno che l’utente non riesca a dimostrare di aver raggiunto l’età minima richiesta.
- Quali piattaforme sono state colpite? Facebook, Instagram e Threads.
- Quando è iniziata la procedura di disattivazione? Il 4 dicembre 2025.
- Qual è il numero totale di account disattivati? 544 052 account.
- Qual è l’obiettivo del divieto australiano? Ridurre l’esposizione dei minori a contenuti inappropriati e promuovere un uso più sicuro dei social media.
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