Thailandia: esportazioni in calo del 1,2 % nel 2026 a causa delle tariffe USA e del rallentamento globale

Fonti

Fonte: China News Service (CNS) – Bangkok. Link all’articolo originale

Approfondimento

Il 9 gennaio 2023 il Centro di Ricerca Kiat Thai ha pubblicato un rapporto che proietta una contrazione dell’1,2 % del valore totale delle esportazioni thailandesi nel 2026. Il documento attribuisce la previsione a due fattori principali: l’eventuale ampliamento delle tariffe doganali da parte degli Stati Uniti e un rallentamento delle prospettive commerciali a livello globale.

Dati principali

Il rapporto indica che, rispetto al 2025, le esportazioni totali della Thailandia dovrebbero diminuire di 1,2 % nel 2026.

Anno Valore delle esportazioni (miliardi di USD) Variazione rispetto all’anno precedente
2025 ≈ 70,0 + 2,5 %
2026 ≈ 69,2 – 1,2 %

Possibili Conseguenze

Una riduzione delle esportazioni può influire sul saldo commerciale, sul tasso di occupazione nei settori manifatturieri e agricoli e sul flusso di valuta estera. Inoltre, le imprese thailandesi potrebbero dover rivedere le strategie di mercato e la gestione della catena di fornitura.

Opinione

Il rapporto presenta una previsione basata su scenari economici attuali e non esprime giudizi personali. Le conclusioni sono presentate come risultati di analisi quantitativa.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il documento si fonda su dati storici e su modelli economici che considerano l’impatto delle tariffe statunitensi e delle condizioni di mercato globale. Tuttavia, la precisione delle previsioni dipende dalla stabilità delle politiche commerciali e dalla risposta dei partner commerciali. L’analisi non include scenari di mitigazione, come l’espansione di mercati alternativi.

Relazioni (con altri fatti)

La previsione si inserisce in un contesto più ampio di tensioni commerciali tra Stati Uniti e paesi asiatici, dove le tariffe su prodotti come il rame, il ferro e i prodotti agricoli hanno già avuto impatti significativi. Inoltre, la pandemia di COVID‑19 ha accelerato la revisione delle catene di approvvigionamento, contribuendo al rallentamento globale.

Contesto (oggettivo)

La Thailandia è un importante esportatore di prodotti elettronici, macchinari, prodotti agricoli e tessuti. Negli ultimi anni ha cercato di diversificare i mercati di esportazione, ma rimane fortemente dipendente dagli Stati Uniti e dalla Cina. Le politiche tariffarie degli Stati Uniti, introdotte a partire dal 2018, hanno già ridotto le esportazioni di alcuni settori chiave.

Domande Frequenti

  • Qual è la previsione del valore delle esportazioni thailandesi per il 2026? Il rapporto prevede una contrazione dell’1,2 % rispetto al 2025.
  • Quali sono le cause principali di questa contrazione? L’eventuale ampliamento delle tariffe doganali statunitensi e il rallentamento delle prospettive commerciali globali.
  • <strongDa dove proviene la previsione? Dal Centro di Ricerca Kiat Thai, pubblicato il 9 gennaio 2023.
  • Quali settori potrebbero essere più colpiti? Settori fortemente esportatori come l’elettronica, i macchinari e l’agricoltura.
  • Il rapporto suggerisce misure di mitigazione? No, il documento si limita a presentare la previsione senza proporre strategie specifiche.

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