Iran: proteste in aumento, Khamenei minaccia repressione più severa e blocca internet
Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il 9 gennaio 2026, l’ayatollah Ali Khamenei, capo supremo dell’Iran, ha dichiarato che le autorità non si arrenderanno di fronte al crescente movimento di proteste. Le proteste, che si sono diffuse in molte città e paesi del paese, sono accompagnate da un blocco nazionale di internet. Khamenei ha etichettato i manifestanti come “vandali” e “saboteur” e ha attribuito la responsabilità degli scontri agli Stati Uniti.

Dati principali
| Evento | Data | Luogo | Descrizione |
|---|---|---|---|
| Proteste diffuse | 9 gennaio 2026 | Vari centri urbani e rurali | Manifestazioni contro il regime |
| Blocco internet nazionale | 9 gennaio 2026 | Intero paese | Interruzione dei servizi online |
| Discorso di Khamenei | 9 gennaio 2026 | Palazzo del Supremo | Minaccia di repressione più severa |
Possibili Conseguenze
Il pronunciare di una repressione più dura potrebbe portare a un aumento delle tensioni sociali, a un potenziale incremento delle violenze tra manifestanti e forze di sicurezza, e a una maggiore incertezza economica a causa dell’interruzione dei servizi digitali. Inoltre, la percezione internazionale dell’Iran potrebbe subire ulteriori danni, con possibili ripercussioni sulle relazioni diplomatiche e commerciali.
Opinione
Le reazioni pubbliche variano: alcuni osservatori ritengono che la risposta del regime sia eccessiva, mentre altri sostengono che sia una misura necessaria per mantenere l’ordine. Le opinioni sono spesso influenzate da prospettive politiche e ideologiche diverse.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il discorso di Khamenei si inserisce in un contesto di crescente discontento sociale, che ha raggiunto un livello di intensità non visto dal 2022. La designazione di “vandali” e “saboteur” è una strategia retorica comune nei regimi autoritari per delegittimare le proteste. L’attribuzione della responsabilità agli Stati Uniti è una tattica di propaganda che mira a creare un nemico esterno e a rafforzare la coesione interna.
Relazioni (con altri fatti)
Il movimento di proteste è collegato a una serie di eventi precedenti, tra cui le manifestazioni del 2022 che hanno evidenziato la fragilità del regime. L’interruzione di internet è una misura che è stata adottata in passato in risposta a proteste in altri paesi, come in Tunisia e in Egitto, con risultati variabili.
Contesto (oggettivo)
L’Iran è un paese con un sistema politico in cui il capo supremo detiene potere esecutivo, legislativo e giudiziario. Le proteste recenti si sono svolte in un clima di tensione economica, con inflazione elevata e disoccupazione crescente. Il blocco di internet ha limitato la comunicazione tra i cittadini e l’accesso a informazioni esterne.
Domande Frequenti
1. Qual è stato il ruolo di Khamenei nelle proteste? Khamenei ha dichiarato che le autorità non si arrenderanno e ha etichettato i manifestanti come “vandali” e “saboteur”, attribuendo la responsabilità agli Stati Uniti.
2. Dove si sono svolte le proteste? Le proteste si sono diffuse in molte città e paesi dell’Iran, senza una localizzazione specifica dominante.
3. Cosa ha causato l’interruzione di internet? L’interruzione è stata una misura adottata dal governo per limitare la diffusione di informazioni e coordinare le proteste.
4. Qual è la storia delle proteste in Iran? L’ultimo grande movimento di proteste è avvenuto nel 2022, e le tensioni sociali sono aumentate di nuovo nel 2026.
5. Quali sono le possibili conseguenze della repressione più severa? Potenziali conseguenze includono aumento delle violenze, incertezza economica e deterioramento delle relazioni internazionali.
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