Stimolazione cerebrale profonda al San Camillo: riduzione efficace dei sintomi del Parkinson
Parkinson, al San Camillo la stimolazione cerebrale per ridurre i sintomi
Il Centro San Camillo ha riportato che la stimolazione cerebrale profonda (DBS) può contribuire a ridurre i sintomi principali della malattia di Parkinson, quali tremori, rigidità e lentezza nei movimenti (bradicinesia). L’intervento consiste nell’impianto di elettrodi in specifiche aree del cervello, che inviano impulsi elettrici controllati per modulare l’attività neuronale.
Fonti
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Approfondimento
La DBS è una procedura chirurgica consolidata per pazienti con Parkinson che non rispondono più adeguatamente alla terapia farmacologica. Il trattamento mira a ridurre i sintomi motori e a migliorare la qualità della vita. Al San Camillo, i medici hanno osservato una diminuzione significativa dei tremori e un miglioramento della flessibilità muscolare nei pazienti sottoposti a DBS.
Dati principali
Tabella riassuntiva dei sintomi e dell’effetto della stimolazione cerebrale:
| Sintomo | Effetto della DBS |
|---|---|
| Tremori | Riduzione notevole |
| Rigidità | Riduzione moderata |
| Bradicinesia | Riduzione moderata |
Possibili Conseguenze
Benefici: miglioramento della mobilità, riduzione della dipendenza da farmaci, aumento della capacità di svolgere attività quotidiane. Rischi: complicanze chirurgiche (infezioni, sanguinamento), effetti collaterali neurologici (cambiamenti dell’umore, difficoltà cognitive). La scelta di sottoporsi alla DBS richiede una valutazione multidisciplinare.
Opinione
Alcuni specialisti ritengono che la DBS rappresenti una soluzione efficace per pazienti con sintomi refrattari alla terapia farmacologica, mentre altri sottolineano la necessità di ulteriori studi per definire i criteri di selezione ottimali.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il rapporto non fornisce dati quantitativi specifici (percentuali di miglioramento, numero di pazienti trattati). Pertanto, la valutazione dell’efficacia della DBS al San Camillo si basa su osservazioni cliniche generali. Per una stima più precisa, sarebbe necessario consultare studi pubblicati in riviste peer‑reviewed.
Relazioni (con altri fatti)
La DBS è una delle opzioni terapeutiche più avanzate per il Parkinson, insieme alla terapia farmacologica (levodopa, agonisti dopaminergici) e alla fisioterapia. La sua efficacia è stata dimostrata in numerosi studi internazionali, ma la sua applicazione varia in base alla fase della malattia e alla risposta individuale.
Contesto (oggettivo)
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa cronica che colpisce circa 1% delle persone oltre i 60 anni. I sintomi motori (tremori, rigidità, bradicinesia) sono i più evidenti, ma la malattia può includere anche sintomi non motori (disturbi del sonno, depressione). La DBS è indicata principalmente per pazienti con sintomi non controllati dalla terapia farmacologica.
Domande Frequenti
- Che cos’è la stimolazione cerebrale profonda? È un intervento chirurgico che prevede l’impianto di elettrodi nel cervello per inviare impulsi elettrici che modulano l’attività neuronale.
- Quali sintomi del Parkinson può ridurre la DBS? La procedura è efficace soprattutto per tremori, rigidità e bradicinesia.
- Quali sono i rischi associati alla DBS? Possibili complicanze includono infezioni, sanguinamento, effetti collaterali neurologici come cambiamenti dell’umore o difficoltà cognitive.
- Chi può essere candidato alla DBS? Pazienti con Parkinson che non rispondono più adeguatamente alla terapia farmacologica e che presentano sintomi motori significativi.
- Dove è disponibile la DBS? È offerta in centri specializzati, come il San Camillo, e richiede una valutazione multidisciplinare.
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