Zelenskyy: la pace è al 90%, 10% resta – Aggiornamenti sul conflitto ucraino e le tensioni internazionali
Fonti
Fonte: The Guardian, articolo “Ukraine war briefing: 10% away from peace, Zelenskyy tells Ukrainians” (link: https://www.theguardian.com/world/2026/jan/01/ukraine-war-briefing-10-away-from-peace-zelenskyy-tells-ukrainians)
Approfondimento
Nel discorso di Capodanno, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che la pace è “90 % pronta, 10 % resta”. Ha sottolineato che l’accordo deve garantire sicurezza e che l’Ucraina non accetterà un patto debole che prolungerebbe il conflitto. Zelenskyy ha espresso scetticismo sul fatto che la Russia si limiti al Donbass, indicando che la sua espansione non si fermerà lì.

Dati principali
• Stato di avanzamento della pace: 90 % pronto, 10 % da completare.
• Attacco a Rybinsk: droni ucraini hanno colpito il deposito di petrolio Temp, provocando un incendio.
• Attacco a Odesa: droni russi hanno colpito edifici residenziali e la rete elettrica, ferendo sei persone, tra cui bambini.
• Reazioni internazionali: gli Stati Uniti e l’Unione Europea affermano che l’Ucraina non ha mirato a Putin con droni.
• Intervento di Trump: ha condiviso un editorial del New York Post che accusa la Russia di bloccare la pace, dopo aver ricevuto informazioni dalla CIA.
• Intervento di NIS: l’azienda petrolifera serba di proprietà russa ha ricevuto un’estensione delle sanzioni fino al 23 gennaio.
Possibili Conseguenze
• Se la pace fosse raggiunta, la sicurezza garantita dall’Unione Europea potrebbe stabilizzare la regione.
• Un accordo debole potrebbe prolungare il conflitto e aumentare i costi umani e economici.
• L’attacco a Rybinsk e a Odesa potrebbe intensificare le tensioni e spingere la Russia a rafforzare le proprie difese aeree.
• La decisione di Trump di condividere l’editorial potrebbe influenzare le relazioni transatlantiche e la percezione pubblica delle sanzioni.
Opinione
Il testo originale presenta le dichiarazioni di Zelenskyy e di altri leader senza esprimere giudizi personali. La versione qui riportata mantiene un tono neutro, presentando solo le affermazioni fatte dai soggetti coinvolti.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le dichiarazioni di Zelenskyy evidenziano la necessità di garanzie di sicurezza per un accordo di pace. La risposta di Kaja Kallas e la critica di Heorhii Tykhyi indicano una diffidenza verso le prove presentate dalla Russia. L’analisi delle fonti suggerisce che le accuse di attacchi mirati a Putin non sono state confermate dalle autorità statunitensi.
Relazioni (con altri fatti)
• Il coinvolgimento di truppe nordcoreane in Russia è stato menzionato da Kim Jong‑un, collegando la situazione ucraina a un più ampio contesto geopolitico.
• La decisione di Washington di concedere un periodo di grazia a NIS si inserisce nella serie di sanzioni economiche contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina.
Contesto (oggettivo)
Il conflitto in Ucraina è iniziato nel 2022 con l’invasione russa. Le parti in conflitto hanno cercato di negoziare una pace, ma le condizioni di sicurezza rimangono incerte. L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni economiche alla Russia e offrono supporto militare all’Ucraina.
Domande Frequenti
1. Quanto è avanzata la trattativa di pace secondo Zelenskyy?
Zelenskyy ha affermato che la pace è “90 % pronta, 10 % resta”.
2. Quali sono stati gli obiettivi degli attacchi a Rybinsk e a Odesa?
Gli attacchi a Rybinsk sono stati eseguiti da droni ucraini contro un deposito di petrolio, mentre a Odesa droni russi hanno colpito edifici residenziali e la rete elettrica.
3. Cosa hanno dichiarato gli Stati Uniti riguardo all’attacco a Putin?
Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno affermato che l’Ucraina non ha mirato a Putin con droni.
4. Qual è stato il ruolo di Donald Trump in questa vicenda?
Trump ha condiviso un editorial del New York Post che accusa la Russia di bloccare la pace, dopo aver ricevuto informazioni dalla CIA.
5. Che decisione è stata presa riguardo all’azienda petrolifera NIS?
Washington ha concesso un’estensione delle sanzioni a NIS fino al 23 gennaio, permettendo all’azienda di continuare le operazioni per quel periodo.
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